Castello di Gradara
Gradara
Paolo e Francesca
Famiglia Da Montefeltro
Famiglia Sforza
Famiglia Della Rovere
Famiglia Borgia
Famiglia De' Medici
Il Medioevo
Abiti medievali
  - Abiti maschili
  - Abiti femminili
Armi medievali
  - Angone
  - Balestra
  - Picca
  - Altre armi
  - Strumenti di difesa
Musica medievale
  - Strumenti musicali
  - Chitarra
  - Liuto
  - Viola, violino, viella
  - Arpa
  - Ribeca
  - Salterio
  - Altri strumenti a corda
  - Clavicembalo
  - Organo
  - Cornamusa
  - Flauto
  - Trombe
Ingresso alla Rocca
Meteo a Gradara
Come arrivare a Gradara
Risorse
|
Barra di navigazione: Castello di Gradara > Musica medievale> Strumenti musicali> Salterio
Salterio
Strumento a corda simile ad una piccola arpa che differisce per il piano di giacenza delle corde (da sei a quindici) che si mostra parallelo a quello della tavola armonica.
Il nome “salterio” deriva dal latino salterium che a sua volta deriva dal termine greco che significa “pizzicare con le dita”.
Esso veniva spesso suonato percuotendo le corde con delle bacchette o dei plettri, oppure pizzicandole con le dita.
Il salterio cominciò a diffondersi in Europa a partire dall'XI secolo, periodo in cui usi e costumi vennero facilmente contaminati da quelli arabi.
Nel secolo successivo, il successo di questo strumento è provato da copiose testimonianze iconografiche e trattati teorici: in molti documenti sono presenti numerose classificazioni di forme e caratteristiche differenti.
E' in questi anni inoltre che si diffuse il salterio a percussione prevalentemente in Nord Europa, mentre quello pizzicato nel Sud.
Nel XIV e XV secolo cominciarono a diffondersi numerose tipologie di salterio: triangolari, curve, a trapezio rettangolo (chiamati in Italia, cannoni), a dieci corde (per richiamare alla memoria le dieci leggi del decalogo cristiano), ecc.

|
|







|