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Altri strumenti a corda
DULCIMER:
Strumento a corda derivante dallo zither greco, da cui derivano anche la spinetta e il clavicembalo.
Il suo nome deriva dalla parola greca dulcis che significa dolce e da melos (suono), appellativo riferito al tipo di suono delicato e piacevole.
Esso è costituito da una tavola su cui sono intelaiate delle serie da quattro di corde metalliche, ciascuna delle quali è riferita ad una nota.
Esse vengono percosse con dei martelletti o con delle bacchette con gli estremi tondi.
Esiste anche una versione di questo strumento arricchita da cassa e manico.
GHIRONDA:
La ghironda era uno strumento particolarmente conosciuto nel Medioevo: esso poteva essere chiamato anche
organistrum, gironda, symphonia, vielle à roue.
Esso era costituito da
quattro o sei corde tese su una cassa armonica a fondo piatto: quest'ultima conteneva una ruota di legno alla quale era collegata una
manovella che, azionata, sfregava le corde.
Mentre con la mano destra in genere si azionava la manovella, con la sinistra venivano pigiati dei
tasti (da dieci a quindici) che consentivano di modificare la lunghezza delle due corde che eseguivano la melodia (le restanti, chiamate corde di bordone, riproducevano l'accordo).
MANDORA:
Strumento a corda molto simile al liuto ma differente nell'aspetto: intanto, la mandora era costituita da un
unico blocco che comprendeva il manico, la cassa armonica e il cavigliere (incurvato a semicerchio, ossia a falcetto).
Spesso il cavigliere era
decorato con una testa zoomorfa alla sua estremità.
Inoltre, essa era di
dimensioni molto più modeste rispetto al liuto.
Numerose testimonianze iconografiche che provano l'esistenza di questo strumento sono ravvisabili nel
Trecento e nel Quattrocento: spesso e volentieri esso veniva raffigurato assieme al liuto, dal quale era difficile distinguerlo (se non in presenza di minuziosi particolari).